Il punto di vista che preferisco

Il punto di vista che preferisco e' quello del pugile al tappeto, prima di arrivarci l'uomo e' sicuro di se', ha un piano che considera infallibile, si sente inarrestabile, ma poi succede. Un pugno dell'avversario la' dove prima c'era solo l'aria. Va a terra. Il mondo, il tempo si fermano. Ed e' in questo preciso momento che il pugile prende coscenza di aver perso, di essere nel luogo meno ospitale del ring. Sente l'odore della polvere e della saliva Non puoi capire cosa significhi fino a quando non ti ci trovi, puoi decidere di rimanere a terra e aspettare che tutto finisca o di rialzarti e ricominciare a combattere. Perché dopo che sei andato a terra sai esattamente che cosa desideri: non tornarci mai più.

Il viaggio come stato mentale

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Si dice che il bello di un viaggio non sia tanto la destinazione, ma il viaggio stesso. Rilassarsi e lasciarsi andare guardando la strada che scorre o la scia dell'acqua lasciata dalla nave, da soli o con la giusta compagnia, non ha prezzo, qualunque sia la destinazione. Penso che in qualche modo, la ricerca di soluzioni, idee e tutte quelle "cose" impalpabili (quasi ineffabili) ci porti ad uno stato mentale di viaggio... Viaggiare ricercando qualcosa non per arrivare ad una soluzione, ma perchè la ricerca stessa è il nostro fine ultimo. Continuate a cercare, non fermatevi. Non ancora.

Sogno di una realtà

Stanford. Linear accelerator. L'esperienza di Leandro raccontata nel suo blog fa sognare un mondo che ho visto solo nei film: fisici che lavorano con tecnologie costosissime, portano avanti importanti esperimenti sotto la supervisione di un ragazza di 25 anni con il pircing.

A volte penso che sarebbe fantastico apprendere da questo tipo di esperienze (reali) un nuovo modello di pensiero da condividere e diffondere, poi pero' ti scontri con gli stagisti 40enni in azienda, il precariato, un economia ferma e dei vecchi come politici che non vogliono proprio lasciare quella poltrona... E mi domando: e' questo il posto giusto dove crescere i miei figli?

Forse si, perché la speranza e' l'ultima a morire, se mi sbaglio sara' una lezione in più da trasmettergli.

Qui potete leggere il post di Leandro:

http://www.leeander.com/2009/11/06/slac-stanford-linear-accelerator/

Inviato da iPhone

Un onda verde vi seppelirà

Iranian-supporter

Ci riprovano i ragazzi iraniani, dopo gli scomparsi, dopo i morti, dopo le torture la gente torna nuovamente in piazza, lo veniamo a sapere grazie alla rete, grazie a twitter (provate a cercare qui i messaggi inerenti lanciati dai partecipanti http://search.twitter.com/search?q=%23iran ) la chiamano onda verde e dicono che non si fermerà, se volete essere aggiornati in tempo reale provate a questo indirizzo: http://shooresh1917.blogspot.com/ un altro blogger che mette a repentaglio la sua vita per far uscire la sua testimonianza dei confini del suo paese.

Qui un video dei manifestanti che gridano il nome di Obama:

Cambiare lo stato mentale

Da lunedì tutto cambia, il mio stato mentale avrà raggiunto la trasformazione necessaria per il prossimo livello. Inizio a giocare una partita contro dei fuori classe, ma io parto avantaggiato perché a differenza loro ho imparato a perdere durante tutti questi anni. Tra 2 settimane arriverà una nuova opportunità per tutti coloro che la vorranno cogliere... Rimanete collegati!

Realtà aumentata in Italia

Come molti di voi sanno e' da un po' di tempo a questa parte che mi sto interessando alla realtà aumentata, inizialmente per curiosità, successivamente per l'analisi e lo sviluppo di applicazioni che possano sfruttarne la tecnologia.

Sul web sono sempre di più le società che decidono di promuovere i propri prodotti attraverso la realtà aumentata, sull'ultimo numero di Wired (ita) ci sono 2 inserzionisti che presentano ARtags nelle loro pubblicità (sono quei simboli che permettono ad un sistema dotato di webcam di creare oggetti virtuali nella realtà). Se volete buttare un occhio sul futuro prossimo, sempre su Wired trovate dei prezzi indicativi per i primi occhiali immersivi per iPhone.

Se volete vedere alcuni esempi interessanti dovete sicuramente fare un salto sul blog di Cristian Contini a questo indirizzo: http://cristiancontini.blogspot.com/

Ultimamente pero' e' nata una nuova community che fa riferimento a questo sito http://augmentedworld.it che sembra promettere bene

Ah dimenticavo, ne parlo anch'io durante le interviste sull'innovazione sul mio gruppo su Current: http://current.com/groups/innovazione/

Quando un social funziona?

Nel post di oggi sul blog "club dei media sociali" c'è un interessante articolo, che spiega un metodo ad-hoc per la misurazione dell'efficacia    di un social in un contesto aziendale:

1) Fissare un punto di partenza dal momento in cui è iniziato l’utilizzo dei social media in un’azienda, segnalandolo in un grafico.

2) Costruire una timeline delle attività attraverso social network, blog, Twitter: è una sorta di monitoraggio di ogni singolo contatto e discussione resa possibile dai social media.

Il secondo passo è di osservare quattro aspetti prima e dopo l’introduzione dei social media:

3) Andamento delle vendite (per esempio, in termini di frequenza mensile).

4) Lo sviluppo delle transazioni (guadagno giornaliero per le operazioni).

5) I nuovi clienti aggiunti.

6) Le tendenze del sentiment online (cioè le reazioni del pubblico), attraverso citazioni positive e negative.


http://www.clubdeimediasociali.it/2009/10/social-media-roi-un-metodo-basilare-di-valutazione/

Che direzione prendere?

Il report annuale di Morgan Stanley parla chiaro:

YouTube: ha 445 milioni di utenti (cresciuti del 35% su base annnua), è il secondo sito per tempo trascorso online dal pubblico e secondo motore di ricerca globale. Ogni minuto sono caricate più di 20 ore di filmati

Facebook: 390 milioni di iscritti (aumentati del 153% rispetto al 2008). Ogni giorno le persone trascorrono sei miliardi di minuti su Facebook.

Twitter: 55 milioni di utenti, 5mila tweet al secondo durante i momenti di punta.

Secondo me location based application  e cloud computing faranno da padrone per il prossimo anno, i nostri dispositivi daranno indicazioni e informazioni in base alla nostra posizione utilizzando applicazioni su server invece che installate sul nostro device. Prima o poi avremmo servizi web come Google sempre più simili a sistemi operativi.